Antisismica"
In 2500 anni, l’Italia è stata interessata da più di 30.000 terremoti di media e forte intensità superiore al IV-V grado della scala Mercalli) e da circa 560 eventi sismici di intensità uguale o superiore all’VIII grado della scala Mercalli (in media uno ogni 4 anni e mezzo). Solo nel XX secolo, ben 7 terremoti hanno avuto una magnitudo uguale o superiore a 6.5 (con effetti classificabili tra il X e XI grado Mercalli). La sismicità più elevata si concentra nella parte centro-meridionale della penisola - lungo la dorsale appenninica (Val di Magra, Mugello, Val Tiberina, Val Nerina, Aquilano, Fucino, Valle del Liri, Beneventano, Irpinia) - in Calabria e Sicilia, ed in alcune aree settentrionali, tra le quali il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale.

I terremoti che hanno colpito la Penisola hanno causato danni economici consistenti, valutati per gli ultimi quaranta anni in circa 135 miliardi di euro, che sono stati impiegati per il ripristino e la ricostruzione post-evento. A ciò si devono aggiungere le conseguenze non traducibili in valore economico sul patrimonio storico, artistico, monumentale.

Enea

Stante il concetto che un orizzontamento debba assolvere la funzione propria di sopportare sovraccarichi accidentali specifici (carichi statici), l’esigenza sentita per soddisfare le nuove normative sulla sismica lo pone necessariamente di fronte a valutazioni che ne comprovino la capacità dissipativa (sollecitazioni dinamiche).

Pur mantenendo invariata l’impostazione generale del sistema classico, basata sul travetto con elemento interposto e getto superiore di completamento, il Solaio Compound®, brevettato e prodotto dalla Coperlegno di Roma, non solo dimezza i pesi propri strutturali ma offre la possibilità di dissipare l’energia derivante da un’azione sismica.

L’interazione legno-cls, in questo caso infatti, si basa sulla scelta del grado di connessione che è in funzione del rapporto voluto tra dissipazione viscosa e dissipazione isteretica. Le fondamentali caratteristiche di questo sistema sono: la ridotta massa in gioco e la dissipazione attraverso lo scorrimento controllato.
Più specificatamente il peso contenuto di questo tipo di orizzontamento determina una logica e significativa riduzione nel dimensionamento di tutte le strutture verticali sollecitandole in misura inferiore mentre il sistema di scorrimento tra i due componenti legno e calcestruzzo contribuisce a dissipare l’energia in caso di eventi di notevole intensità, fino alla eventuale totale sconnessione. In questa situazione l’elemento ligneo soprattutto e l’elemento in calcestruzzo in maniera minore garantiscono dal collasso il solaio e fanno si che dopo il cedimento della soletta superiore la travatura inferiore assuma un fondamentale ruolo per la sicurezza quale ultimo sostegno prima di un eventuale crollo dell’intero edificio.

Le caratteristiche tecniche quindi si differenziano da quelle di tutte le altre soluzioni già conosciute dal momento che l’inserimento del traliccio metallico Bausta nel travetto è realizzato, per lo scopo, meccanicamente (non mediante resine e/o connettori metallici).

PROVE SISMICHE PRESSO IL CENTRO RICERCHE ENEA DELLA CASACCIA SUL SOLAIO COMPOUND®
ENEA - Progetto CAMPEC



Modello Modello
La verifica del comportamento del solaio è stata effettuata con prove di caratterizzazione dinamica e prove sismiche presso il centro ricerche Casaccia dell’ENEA su un modello di edificio in muratura e copertura del tipo non spingente.

Sono stati posizionati due accelerometri nel centro delle due falde di copertura in corrispondenza delle mezzerie delle travi lamellari centrali e quattro sensori di spostamento relativo (due laser e due a filo) per misurare lo scorrimento in fase dinamica tra la trave in legno e la soletta in cls.

Sono state effettuate dapprima più prove di impulso a diversa intensità per la verifica della caratterizzazione dinamica del solaio dove la prima frequenza è risultata conforme alle previsioni numeriche e lo scorrimento è stato contenuto al di sotto della sensibilità degli strumenti.

Prove Sismiche Prove Sismiche Prove Sismiche

La struttura è stata quindi sottoposta ad azioni sismiche su tavola vibrante con intensità crescente fino al collasso della muratura ma non della copertura “Solaio Compound®” che è rimasta integra.

I dati sperimentali hanno dimostrato che questo solaio:

• Sollecita le strutture verticali con comportamenti non massivi.

• Dissipa notevoli quantità di energia per isteresi dentro le aree del solaio stesso sotto forma di deformazioni di trazione, di ripristino della forma iniziale ed infine di deformazione per compressione.

• Interrompe la propagazione delle lesioni dalle murature alla copertura tramite il giunto di collegamento duttile dei due corpi rappresentato dal travetto in legno lamellare funzionando quale isolatore dinamico.

• Realizza una sorta di piastra bidirezionale monolitica.

Pertanto il “Solaio Compound®” si presenta come un’ottima soluzione sia nella costruzione di nuovi edifici sia nell’adeguamento di edifici esistenti.

Prove Sismiche Prove Sismiche

E’ subito evidente da un primo controllo in termini di accelerazione che il sistema Coperlegno, con soletta collaborante e Pannello Compound, riduce notevolmente le accelerazioni rispetto ad un solaio in latero-cemento.

L’opportuna sinergia tra i due elementi costituenti il solaio, soletta in calcestruzzo e travi in legno lamellare, conferisce all’insieme rigidezza e resistenza adeguate, offrendo un’ottimo sistema quale miglioramento sismico negli interventi di ristrutturazione di edifici esistenti.

Prove Sismiche Prove Sismiche
Prove Sismiche
Anche in termini di spostamento il sistema a “piastra alleggerita” del tipo Compound-Coperlegno dà ottimi risultati, come d’altronde era già prevedibile dalle precedenti analisi in termini di accelerazioni.

Prove Sismiche Prove Sismiche
Prove Sismiche

Prove Sismiche Prove Sismiche
Prove Sismiche Prove Sismiche
.
.